Archivi mese febbraio 2015

Il cinema come fonte di riflessione e formazione.Imparare a gestire la complessità, appuntamento di lunedì 23 febbraio a Cervia

Continuano gli appuntamenti del ciclo di  incontri dal titolo Il Cinema come fonte di Riflessione e Formazione Il Comitato Unico di Garanzia  del Comune di Cervia propone al pubblico un percorso di riflessione sulla complessità della realtà che ci circonda prendendo spunto  da storie raccontate in alcuni film..

Lunedì  23 febbraio l’appuntamento è con Irina Palm di Sam Garbarski.  IL programma propone inoltre il 16 marzo L’uomo del Treno di Patrice Leconte  e il  13 aprile il film La migliore Offerta di Giuseppe Tornatore.

 Irina Palm. Siamo nell’area londinese  dove si ambienta la storia di una donna,   in  cerca di  lavoro ma per lei, donna sulla sessantina, non ci sono offerte. Decide allora di tentare con una proposta di assunzione come hostess...

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“Still Alice”, un film di Richard Glatzer, Wash Westmoreland. Con Julianne Moore, Kristen Stewart, Alec Baldwin, Kate Bosworth, Hunter Parrish.

Columbia University di New York. Alice ha una bella vita e tanti ricordi, che una forma rara e precoce di Alzheimer le sta portando via. Confermata la diagnosi dopo una serie di episodi allarmanti, che l’hanno smarrita letteralmente in città, Alice confessa al marito malattia e angoscia. La difficoltà nel linguaggio e la perdita della memoria non le impediranno comunque di lottare, trattenendo ancora un po’ la donna meravigliosa che è e che ha costruito tutta la vita.
Si sente spesso dire che il cinema è terapeutico, che cura il ‘male di vivere’, la malattia, la sua insensatezza. Ci sono film che effettivamente favoriscono l’anamnesi e l’autoanalisi, emergendo i fantasmi o i passeggeri oscuri che ci portiamo dentro...

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” Difret – Il coraggio per cambiare ” di Zeresenay Berhane Mehari. Con Meron Getnet, Tizita Hagere, Haregewoin Assefa, Shetaye Abreha, Mekonen Laeake

1996 Etiopia. In un villaggio nell’area di Addis Abeba la quattordicenne Hirut viene rapita e violentata da colui che la pretende come sposa nonostante l’opposizione dei genitori di lei. La ragazzina riesce a fuggire impossessandosi di un fucile e uccidendo il suo sequestratore come auto difesa. Tutto però è contro di lei, sia la legge dello stato sia le regole ancestrali delle comunità rurali. Solo Meaza Ashenafi, avvocato e leader dell’associazione Andenet (uno studio legale al femminile che assiste gratuitamente donne che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di difendersi dai soprusi di una società dominata dai maschi) decide di assisterla. La battaglia contro i pregiudizi non sarà facile né indolore.
“Difret” in etiope significa avere coraggio, osare...

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