Archivi mese aprile 2018

1945 di Ferenc Török con Péter Rudolf, Bence Tasnádi, Tamás Szabó Kimmel e Dóra Sztarenki Tratto dal racconto “Homecoming” di Gábor T. Szántó

“Ci serve un mondo nuovo, István.” È il 12 agosto 1945, la seconda guerra mondiale volge al termine e trascina dietro di sé i rovinosi strascichi di un orrore ancora tutto da risolvere. Alle 11 in punto, presso la stazione ferroviaria di un piccolo villaggio rurale ungherese, due misteriosi stranieri vestiti di nero scendono dal treno. È il giorno delle nozze del figlio del vicario, Árpád, con una giovane contadina, Kisrózsi, e nel villaggio si percepisce una certa agitazione. All’ombra dell’occupazione delle truppe sovietiche, mentre fervono i preparativi per il matrimonio, i due uomini, due ebrei, probabilmente padre e figlio, scaricano da un vagone del treno due casse che recano l’etichetta “profumi”, le caricano su un carro e si incamminano verso il villaggio...

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‘Urla del silenzio’: il genocidio cambogiano e un’amicizia incredibile

‘Urla del silenzio’ è un film d’inchiesta, con la regia del britannico Roland Joffè, del 1984. Racconta del genocidio cambogiano e ha segnato il debutto dietro alla macchina da presa per Joffe. Una pellicola che entra nel dettaglio di una tragedia, seguita all’evacuazione americana nel 1975, per i popoli della Cambogia.

Joffe riprende il best seller del giornalista Sidney Schenberg (Waterston), in quel drammatico periodo corrispondente da Phnom Penh per il ‘New York Times’. Il protagonista è Dith Pran (Ngor), preso dai Khmer Rossi che avevano preso il potere del Paese, e sottoposto a rieducazione in un campo di lavoro. Ma è anche la storia splendida d’amicizia tra un giornalista Usa e uno cambogiano.

Urla del silenzio’ ha vinto tre premi Oscar. Uno è stato portato a casa da Haing S...

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Rupert Everett si regala Oscar Wilde in ‘The Happy Prince’

E’ l’esordio alla regia e Rupert Everett ha deciso di regalarsi un ruolo non banale, ossia quello di Oscar Wilde in ‘The Happy Prince’, la nuova pellicola che è nelle sale dal 12 aprile e che è già passata, fuori concorso, alla Berlinale. Il film è stato girato in buona parte a Napoli, in particolare al Rione Sanità e a Posillipo, luoghi a cui Everett è particolarmente legato (nel secondo ha anche vissuto per un po’).

Si racconta il destino tragico di Oscar Wilde, il periodo della sua prigionia, il suo poema ‘De Profundis’. A 60 anni, un esordio con i fiocchi per Rupert Everett, che da dieci anni lavora al progetto. Si parla anche di omosessualità, o meglio degli inizi del movimento di liberazione omosessuale e lgbt, ispirati proprio dall’artista.

Distribuito da Vision Distributio...

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