Categoria Recensioni

“PER PRIMO HANNO UCCISO MIO PADRE”, Regia di Angelina Jolie. Un film con Phoeung Kompheak, Sveng Socheata, Sareum Srey Moch, Tharoth Sam. Titolo originale: First They Killed My Father, durata 136 minuti.(Netflix)


Cambogia, 1975, la città di Phnom Penh brilla di vita e colori e viene immortalata da un fotografo, ma tutto è destinato cambiare lontano da occhi occidentali. Infatti il fotografo se ne va come gli americani e nel Paese viene instaurato il regime degli Khmer Rossi, che attua un programma genocida di purificazione della Cambogia. Luon Ung è una bambina di cinque anni che assiste alle numerose e sadiche ingiustizie praticate dai soldati sulla sua famiglia, mentre cerca di sopravvivere tra gli stenti e la fame in una sorta di campo di concentramento rurale, dove i detenuti coltivano il cibo per i militari. Finirà per diventare anche una bambina soldato quando sarà trasferita in un ulteriore campo di addestramento.

Il terzo film da regista di Angelina Jolie affronta un tema a lei molt...

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Jersey Boys di Clint Eastwood

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Conosciamo le canzoni. Conosciamo il sound. Ma solo pochi conoscono la storia. “Jersey Boys” racconta dell’ascesa e della conseguente caduta dell’iconico gruppo rock ‘n’ roll, The Four Seasons, raccontando agli spettatori come le loro canzoni siano riuscite a fare presa nelle coscienze del pubblico, alcune delle quali per oltre mezzo secolo, ma anche rivelando le sorprendenti origini diquesta, apparentemente perbene, rock band americana.

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Walesa – L’uomo della speranza

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1970. Le autorità soffocano nel sangue le proteste degli operai e Walesa, arrestato, è costretto a firmare un obbligo di collaborazione con i servizi di sicurezza. Lo fa per poter tornare a casa da Danuta, la moglie, e dai figli che continuano a nascere. Man mano che la sua maturazione politica si compie e il suo carisma s’impone, conquistando le masse, Walesa non cederà più ad alcuna proposta di collaborazione offerta dal regime, rassegnandosi a continue perquisizioni e ad un anno di internamento. Nel 1983, sarà Danuta a ritirare per lui il Nobel per la pace, per evitare che, lasciando la Polonia, il marito non possa più rientrare...

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Godzilla – Il film di Ishirō Honda che rivive nelle sale grazie a Gareth Edwards

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Era l’anno 1954, nove anni dal lancio della bomba atomica, quando il mondo si preparava ad affrontare una nuova guerra, diversa dall’ultima, la Guerra Fredda. Nel mondo il terrore di una nuova catastrofe nucleare era incombente e questo clima arrivò nelle sale cinematografiche giapponesi con il film di Ishirō Honda che rivoluzionò la cultura nippoca e mondiale. Oggi Godzilla torna a rivivere nelle sale cinematografiche grazie all’opera di Gareth Edwards, targata Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures.

Questo reboot contrappone uno dei mostri più famosi al mondo a malvagie creature, sostenute dall’arroganza scientifica dell’umanità con il fine di minacciare l’esistenza umana...

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Grand Budapest Hotel di Wes Anderson

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Monsieur Gustave è il concierge ma di fatto il direttore del Grand Budapest Hotel collocato nell’immaginaria Zubrowka. Gode soprattutto della confidenza (e anche di qualcosa di più) delle signore attempate. Una di queste, Madame D., gli affida un prezioso quadro. In seguito alla sua morte il figlio Dimitri accusa M. Gustave di averla assassinata. L’uomo finisce in prigione. La stretta complicità che lo lega al suo giovanissimo neoassunto portiere immigrato Zero gli sarà di grande aiuto.

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The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca

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Un film di Lee Daniels. Con Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda

Cecil Gaines ha imparato il mestiere di domestico nella Georgia degli anni Venti e nella tenuta dell’uomo che ha ucciso barbaramente suo padre in un campo di cotone. Riservato e (ben) educato nelle case dei bianchi, approda a Washington, dove sposa Gloria, diventa padre di Louis e Charlie e viene assunto come maggiordomo alla Casa Bianca. Orgoglioso della sua famiglia e appagato dal proprio destino, Cecil sta. Resta immobile (e invisibile) nella vita come lungo le pareti della stanza Ovale, dove serve il tè e soddisfa le richieste dei suoi presidenti. Fuori intanto il mondo si muove, il mondo si arrabbia, il mondo sta cambiando...

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Tracks – Attraverso il deserto. Il mistero di una donna tra le dune con un cane e quattro dromedari

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Alice Springs, 1975: una giovane donna decide di intraprendere un lungo ed impossibile viaggio lungo il deserto australiano e si dà da fare per mettere insieme il necessario per compierlo. Il suo nome è Robyn Davidson, brillante e con una grande forza d’animo, ed il risultato della sua esperienza messa in pratica nel 1977 fu raccontato da National Geographic e successivamente, nel 1981, pubblicato in un libro dal titolo Tracce che espande il contenuto dell’articolo originale. Testo dal quale è tratto il film di John Curran presentato in concorso a Venezia 2013 con Mia Wasikowska ad incarnare la fredda e risoluta protagonista.

Grande il merito del regista, che sa descrivere le avversità dei 2700 chilometri di deserto, ma non cede alla tentazione ...

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NYMPHOMANIAC VOLUME 2

Il volume II è molto più difficile da digerire del volume I sotto diversi aspetti e per qualsiasi genere di spettatore sinceramente disposto a metterci un piede dentro. La prima ragione è fisiologica alla scelta distributiva. Vedere e archiviare (cioè seguire, elaborare, discutere, rifiutare o accogliere) la prima parte di un film che chiede una presa di coscienza e di posizione – cinefila ancor prima che ideologica – significa aprire e chiudere una porta, raggiungere un certo grado di saturazione. Il Volume II, a meno di tre settimane di distanza, rilancia la discussione. È una proposta faticosa da accettare.

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“The Monuments Men” di George Clooney

Mentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell’arte Frank Stokes ottiene l’autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d’arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l’ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d’arte, un architetto, uno scultore, un mercante, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco per le traduzioni. Escluso quest’ultimo i componenti del gruppo non hanno certo l’età dei combattenti ma la loro missione non è priva di pericoli...

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DON JON

“Don Jon” è un’innovativa commedia sulla dipendenza dal porno.

Jon Martello jr. (Joseph Gordon-Levitt) è un italoamericano, del New Jersey, la cui vita è scandita da un preciso rituale: corpo, casa, auto, famiglia, chiesa, amici, ragazze.

Gli amici lo chiamano “Don”,  per la capacità di portarsi a letto una donna diversa ogni sera. Ma Jon ha una sola passione: il porno.

Certo della superiorità della masturbazione davanti ai video hard, la pratica anche dopo il sesso reale.

Assuefatto da questa dipendenza, è convinto che la sua certezza non possa vacillare. Almeno fino a quando non incontra Barbara (Scarlett Johansson).

Il primo film da regista di Joseph Gordon Levitt è una commedia atipica con un finale tipico.

Non poteva essere altrimenti per il  protagonista di 500 ...

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