Chi è Mr. Peabody? (e perché senza di lui Brian Griffin non sarebbe mai esistito)

Questa settimana è uscito nelle sale il nuovo film d’animazione della Dreamworks “Mr. Peabody e Sherman” (per conoscerne la trama clicca qui)

Ma chi è Mr. Peabody?

Personaggio quasi sconosciuto in Italia, ma importante nell’immaginario collettivo statunitense, tanto da ipotizzare che senza di lui, probabilmente, Brian Griffin non sarebbe mai esistito.

Questo beagle intelligente, imperturbabile ed ironico viene creato da Ted Key nel 1958, protagonista insieme al figlio adottivo Sherman, più euforico e meno razionale, della serie animata: “L’improbabile storia di Mr. Peabody”.

Concepita come segmento didattico contenuto nel The Rocky & Bullwinkle Show, andò in onda dalla fine del 1959 alla metà del 1964, trasferendosi dopo due stagioni dal canale ABC alla NBC.

 

In ogni episodio Mr. Peabody e Sherman viaggiano nel tempo grazie al “Tornindietro”  (in originale “Wayback Machine”), incontrando i più importanti personaggi della storia. Da Beethoven a Casanova, passando per Cristoforo Colombo.

Lo schema è sempre lo stesso: Mr. Peabody e il suo giovane amico, una volta arrivati in un particolare e importante momento storico, si accorgono che le cose non stanno andando come dovrebbero e aiutano il personaggio famoso della puntata a risolvere il problema.

Una battuta di Mr. peabody chiude ogni episodio.

Se vi state chiedendo come e perché un cane, seppur intelligente, sia riuscito ad adottare un bambino, vi basta vedere la prima puntata della serie (pericolo spoiler per chi non avesse ancora visto il film).

L’elemento originale di Mr. Peabody non è quello di  essere un cane parlante. Infatti il giovane pubblico americano conosceva già il sonnolento e infelice Droopy o Braccobaldo (Hucckleberry hound), un bloodhound meno sveglio ma più genuino.

Il celebre cane azzzurro aveva infatti esordito nel 1958 nel programma per ragazzi:”The Huckleberry Hound Show
(tradotto in Italia “Braccobaldo Show”) dove introduceva, con un marcato accento southern, i cartoni dell’orso Yoghi e altri personaggi creati da Hanna e Barbera.

 

Invece Mr. Peabody rappresenta un unicum nei ’60 per la sua spiccata erudizione e impertutbabilità, non riscontrabile in altri personaggi dei cartoni animati dell’epoca.  Nonché l’atteggiamento sardonico nei confronti di Sherman e del giovane pubblico televisivo, in grado di rovesciare il rapporto cane-padrone.

Mr Peabody guida ed educa lo spettatore in ogni puntata con algida, se non acida, ironia. Lui è il vero proagonista. Sherman è solo un aiutante entusiasta, fedele, che spesso combina guai nel tentativo generoso di risolverli. Come fa un cane con il suo padrone.

Perché Mr Peabody sia rimasto nell’immaginario collettivo statunitense lo si evince dalle numerose citazioni e parodie nei decenni successivi.

Due esempi su tutti: I Simpson e i Griffin (The Family Guy).

 

Nella serie creata da Matt Groening, grande fan di “Mr. Peabody e Sherman” da bambino, Homer Simpson incontra una sola volta i due. Lo fa nella puntata speciale di Halloween ” La paura fa novanta V “, della quinta stagione, mentre è alle prese anche lui con i viaggi nel tempo.

Se Groening fa una parodia del duo, con un Mr. Peabody più acido del solito nello zittire Sherman dicendogli “quiet you”,  Seth MacFarlane riprende totalmente i due personaggi nella sua serie d’animazione televisiva: “I Griffin”.

Infatti Stewie Griffin e il cane Brian sono in partenza, la versione politicamente scorretta di Mr Peabody e Sherman.

Le analogie però finiscono con il rapporto originale di insegnamento e dipendenza cane – uomo. Brian come Mr.Peabody cerca di far ragionare il suo giovane amico umano, ma Stewie è un piccolo genio del male con un solo scopo nella vita: uccidere la madre. Un’obiettivo diverso e meno didattico di quello dell’ingenuo Sherman.

 

 

Seth MacFarlane omaggia “L’improbabile storia di Mr. Peabody”. nella puntata “Baciami stupido” (The kiss seen around the world) ottava puntata della terza stagione dei Griffin. Al posto di Stewie è il capofamiglia Peter a prendere le vesti del Sherman di turno. I due tornano indietro nel tempo per vedere Cristoforo Colombo scoprire l’America, parodiando il format dello show e il rapporto pedagogico tra insegnante e alunno.

Brian Griffin, oltre alla razza (beagle),  ha in comune con Mr Peabody un atteggiamento cinico nei confronti degli eventi. Ma il cane di Peter ha una tragicità di fondo da una passione per l’alcol da non sottovalutare che lo rendono un personaggio borderline, lontano anni luce dall’algido e ironico inventore del Tornindietro.

 

 

Ironia della sorte Stewie e Brian nell’ultima stagione dei Griffin hanno usato proprio una macchina del tempo per cambiare le sorti della serie televisiva.

Brian era stato fatto morire dal suo creatore per ravvivare lo show,  ma i fan più accaniti hanno protestato e il cane della famiglia Griffin è ritornato più in forma che mai (per vedere come clicca qui)

 

Andrea Fioravanti

 

 

 

 

 

 

 

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