Neri Parenti: “Addio De Laurentiis, il mio sogno è un film alla Indiana Jones”

Sereno e ottimista.

Neri Parenti ha parlato della sua carriera e dei suoi progetti futuri all’Università per stranieri di Perugia, in occasione della XXXII edizione di “Primo piano sull’autore”.

La rassegna del cinema italiano è diretta da Franco Mariotti e promossa dall’associazione culturale “Amarcord” in collaborazione con il Comune di Assisi.

Ogni anno rende omaggio alla carriera di un protagonista del grande schermo. Quest’anno la retrospettiva è dedicata al re del box office italiano, autore di quasi tutti i cinepanettoni di natale.

 

 

Come giudicherebbe la sua carriera?

Numericamente insolita. Non credo che esistano registi italiani con all’attivo più di cinquanta film come me. Mi considero un bigamo: da “Fantozzi contro tutti” (1980), a eccezione dei primi due (diretti da Luciano Salce ndr) ho girato tutti i film del ragioniere interpretato da Paolo Villaggio.  Poi mi sono dato ai film sulle vacanze, i “cinepanettoni”, ottenendo uno straordinario successo al botteghino.

Come “Colpi di fortuna”? 

No, quello fa parte della mia terza fase cinematografica iniziata con “Colpi di fulmine”. Credo sia legata più al filone della commedia sentimentale e ha sicuramente dei requisiti diversi.

Ci parli del film.

Esce il 19 dicembre ed è composto da tre episodi. Mi piace che ciascuno abbia una comicità diversa dall’altro.  Si alterneranno tre coppie comiche: Luca e Paolo, Lillo e Greg e infine  Cristian De Sica e Francesco Mandelli. Avranno tutti la fortuna come filo conduttore.

Sarà l’ultimo film di De Sica con la Filmauro di De Laurentiis?

Credo di sì. Ma se è per questo anche io il prossimo anno non lo farò con Aurelio.

Avrà firmato già con qualcun altro.

Non ancora. Ho molte idee sui miei prossimi film, ma non vi dirò cosa perché non c’è ancora nulla di concreto.

 

 

Il sogno nel cassetto? 

Un film alla Indiana Jones. Ma in Italia non ci sono né i soldi né i protagonisti per realizzarlo. Una volta il cinema italiano aveva personaggi come Franco Nero, Giuliano Gemma. Ora chi potrebbe farlo?  In giro vedo sempre le stesse facce. Sono gli stessi attori che passano senza sosta dal cinema alla tv. E poi si fanno sempre commedie. Su 60 film in Italia, 58 fanno ridere.

Nostalgia del cinema di genere?

Magari! Ma il cinema di genere ormai è morto. Tutti quelli che hanno provato negli ultimi anni a fare un film noir, western od horror hanno fallito. Pensa a Dario Argento con “Dracula 3D”. Il maestro dell’orrore fa un film sul Conte più famoso del cinema. In partenza doveva sbancare il botteghino, invece è stato un flop.

Colpa del pubblico.

Forse. Di certo la crisi non aiuta.  Infatti il genere che ha sofferto di più è quello del cinema popolare, che vive grazie al supporto delle famiglie. Invece il cinema d’elite ha sempre il suo piccolo e fedele pubblico socialmente ed economicamente elevato. Tutta un’altra partita.

Quando un film in Umbria?

Se non ricordo male qualche scena qui l’ho già diretta, ma non ricordo. La verità è che le produzioni vanno a girare nelle regioni dove le “Film Commission” pagano di più. Negli ultimi due anni ho girato in Trentino Alto Adige un scena che doveva sembrare ambientata a Roma. In “Colpi di fortuna” fate attenzione alla Napoli che vedrete sullo schermo: ha un che di tirolese.

(Fonte: Radiophonica.com)

 

Andrea Fioravanti

Un commento su Neri Parenti: “Addio De Laurentiis, il mio sogno è un film alla Indiana Jones”

  • Nicola  says:

    Bella intervista complimenti Andrea

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