‘Troppa grazia’ premiato a Cannes

  Pellicola dalle battute fulminanti. Stiamo parlando di ‘Troppa grazia’, di Gianni Zanasi, presentato alla 71esima edizione del Festival del cinema di Cannes. Attrice protagonista la sempre più brava Alba Rohrwacker, nei panni di una mamma con una piccola figlia, sul prato, nella notte in cui accanto a loro precipita un meteorite. Ma niente paura, non è l’ennesimo spot pubblicitario provocatorio. È solo l’inizio del film, destinato a lasciare con il fiato sospeso lo spettatore.

Poi ci spostiamo in una casa. La stessa Alba, ovvero Lucia, ha un dialogo serrato con il compagno Arturo, l’attore Elio Germano. I due si rinfacciano la rispettiva visione del genere umano e del sesso opposto. Siamo proiettati nella realtà, insomma. Quante volte i litigi tra coppie prevedono proprio questo copione? Nella stanza vicina c’è Rosa, Rosa Vannucci, la figlia di Lucia, pronta a subire l’ennesimo colpo di testa della mamma, lasciare Arturo, a cui lei si è affezionata. Lucia, nella vita, è una geometra senza impiego fisso, vive di azzardi piccoli e di disperazione. Intravvede finalmente una luce (niente a che vedere con il meteorite, o forse sì) in un lavoro per un nuovo complesso edile, Le onde, diretto dall’amico Paolo (Giuseppe Battiston). Lucia chiude un occhio pur accorgendosi che le sue misure catastali sono diverse da quelle del progetto di Paolo, che non collima con le mappe catastali.

Le sorprese sono dietro l’angolo. Lucia sta effettuando le rilevazioni e accanto a lei compare una profuga, che le chiede qualche euro. Se la ritrova di notte mentre torna a casa e poi pure dentro le mura domestiche. La profuga dice di essere la Madonna e le chiede di costruire una chiesa invece del complesso edilizio. A questo punto compare nel film pure Carlotta Natoli nel ruolo di Claudia. Lei e Battison iniziano una serie di gag sulle peggiori superstizioni italiane sulla religione, dileggiando la psicoanalisi.

Zanasi, con questo film, la cui sceneggiatura è stata scritta insieme a Giacomo Ciarrapico, Michela Pellegrini e Federica Pontremoli, ripete il colpo di ‘Non pensarci’. Regala al pubblico una commedia surreale dove vengono messi in ridicolo le pochezze e i luoghi comuni dell’Italia di oggi. A Cannes è stato premiato con Label di Europa Cinémas, il premio degli esercenti europei che promuove l’uscita del film nei vari Paesi. E’ stato scelto anche come film di chiusura della Quinzaine des Réalisateur.

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